Le 10 cose che devi sapere sul ciuccio.

10 cose ciuccio

1 IL CIUCCIO NON DEVE ESSERE LA SOLUZIONE A TUTTO. Soprattutto nei primi mesi di vita o nei momenti in cui il bimbo può essere particolarmente agitato, il ciuccio non va proposto come prima scelta, pena il rischio di creare una forte dipendenza. Il genitore deve sforzarsi di capire cosa non va in quell’istante. Ad esempio, se il bimbo ha fame e piange disperato, è inutile confonderlo proponendogli il succhietto per calmarlo nell’immediato: va proposto il pasto, sia esso naturale (a richiesta) o artificiale (latte adattato). Se il bimbo è sazio ed è cambiato, la maggior parte dei problemi si risolve con… tantissime coccole, se avete una fascia per babywearing ancora meglio!

2 MAI INTINGERE IL CIUCCIO IN SOSTANZE ZUCCHERATE. Questa abitudine viziata è il corridoio di problematiche legate all’insorgenza di carie, anche di entità particolarmente aggressive. Sconsigliatissimo intingere il ciuccio nello zucchero, nel succo di frutta, nella camomilla e soprattutto nel miele (per evitare rischi da infezione di botulino soprattutto entro il primo anno di vita). Attenzione: in genere questa pratica è diffusa tra coloro che si occupano del bebè in assenza del genitore, come nonni o baby-sitter… informateli anticipatamente!

3 CONTROLLARE SEMPRE LA TETTARELLA. Bisogna assicurarsi che il succhietto non sia danneggiato, che non presenti incrinature e rotture. Per i primi mesi sono indicate tettarelle in silicone perché rimangono inalterate da molteplici cicli di sterilizzazione; alla comparsa dei dentini è meglio preferire tettarelle in lattice naturale, che risulta più elastico e resistente ai traumi da morsi. La sostituzione deve avvenire ogni uno o due mesi, a prescindere da lesioni alla tettarella e possibilmente avere più ciucci a disposizione.

4 INTERROMPERE L’USO MASSIMO AI 3 ANNI DI ETA’ DEL BIMBO. Studi scientifici dimostrano che l’utilizzo del ciuccio fino a questa età non influisce in modo evidente sullo sviluppo di denti e palato. Oltre questo limite di tempo potrebbero insorgere sviluppi non fisiologici tali da richiedere interventi di natura ortodontica da parte dello specialista.

5 PROTEGGE DAL RISCHIO DI SIDS. La sindrome da morte improvvisa in culla (Sudden Infant Death Syndrome) è l’incapacità del bimbo di risvegliarsi dal sonno ed è un fenomeno che si verifica maggiormente tra il primo e il sesto mese di vita. Sebbene sia meno frequente, il rischio è comunque probabile fino al primo anno di età. La suzione del ciuccio mantiene pervie le vie aeree superiori e molto spesso costringe al riposo in posizione supina o laterale.

6 MAI INTERROMPERE L’USO DEL CIUCCIO IN CONCOMITANZA DI EVENTI PSICOLOGICAMENTE IMPORTANTI. L’utilizzo del succhietto è prettamente da legare alla sfera emotiva: la nascita di un fratellino o l’inizio della dismissione del pannolino sono tappe da superare seppur con qualche difficoltà di gestione. Eliminare la sicurezza, la serenità e la tranquillità che infonde la suzione non nutritiva renderebbe le cose difficili oltre il dovuto.

7 SEGUIRE LE INDICAZIONI DI DETERSIONE COME INDICATO DALLA CASA PRODUTTRICE. Un ciuccio nuovo è da detergere con sapone neutro e va sterilizzato prima del primo utilizzo. La sterilizzazione è consigliata fino al sesto mese di vita del neonato. Essa avviene mediante bollitura (circa 5 minuti in acqua a ebollizione raggiunta) oppure con sterilizzatori elettrici o a microonde. Possibilmente evitare soluzioni chimiche. Poiché sono molto frequenti le colonizzazioni batteriche da S.Mutans (che è il principale responsabile dell’insorgenza delle carie) e quelle micotiche da Candida A. (che nei bimbi compare come mughetto), è bene non sottovalutare questo aspetto.

8 MAI PASSARE IL CIUCCIO DALLA BOCCA DEL GENITORE A QUELLA DEL BEBE’. Il cavo orale dell’adulto è colonizzato da specie batteriche più aggressive. Studi scientifici dimostrano che la trasmissione dello S.Mutans tra genitore e figlio è di tipo verticale. Sebbene la saliva abbia potere disinfettante, pulire il ciuccio direttamente nella bocca del genitor può risultare una pratica pericolosa per la trasmissione di batteri patogeni!!! Prendete in considerazione delle salviettine monouso igienizzanti da tenere sempre a portata di mano in caso di estrema emergenza (es. Salva Ciuccio della Chicco). La soluzione migliore prevede ovviamente l’avere un succhietto di scorta, che rende decisamente le cose molto più semplici!

9 MEGLIO IL CIUCCIO CHE IL DITO. Il bebè potrebbe non accettare il succhietto e questo non può essere imposto. La suzione del dito, invece, comporta potenziali rischi di malocclusioni dentarie e andrebbe scoraggiata. Bisogna cercare di distrarre il bimbo da questa pratica, eventualmente anche proponendo l’uso del ciuccio. 

10 MAI LEGARE IL CIUCCIO AL COLLO. Bisogna evitare situazioni a rischio strangolamento. Il ciuccio va legato possibilmente a catenelle corte e leggere, meglio se dotate di copri-tettarella per evitare che il dispositivo tocchi superfici contaminate, ad esempio cadendo per terra. Le catenelle personalizzabili con il nome del bimbo e con perline varie sono molto belle quanto pericolose; spesso vengono prodotte per hobby e non sono oggetti sicuri: il rischio che qualche componente si stacchi e accidentalmente sia ingerito dal bebè, è da tenere sempre bene in mente -oltre al fatto che sono cimeli pesanti e quindi scomodi perché poco pratici; sono sicuramente belli e, se regalati, vanno meglio come decorazione da tenere in casa!

ottobre 10, 2018

Tag:,